Parti dalle pagine e dall’offerta reale
Elenca categorie, servizi, sedi, guide e pagine di assistenza. Per ogni URL scrivi quale decisione aiuta a prendere, quale pubblico serve e quale azione successiva rende possibile. Se due descrizioni risultano identiche, il conflitto va chiarito prima di aggiungere keyword.
Verifica anche i limiti dell’offerta. Una ricerca con un luogo non giustifica una pagina locale se il servizio non opera lì. La mappa deve registrare disponibilità, lingua e mercato; non deve trasformare una possibilità commerciale non confermata in una promessa pubblica.
Raggruppa per compito, non per parola comune
“Agriturismo con corso di cucina”, “prezzi agriturismo” e “ricette regionali” condividono termini, ma richiedono rispettivamente un’offerta, informazioni per la scelta e contenuto educativo. Una sola pagina può coprire varianti quando risolve davvero lo stesso compito.
Per i casi incerti confronta i tipi di pagine visibili nello stesso mercato e dispositivo. Registra data e contesto: una sovrapposizione osservata oggi è un indizio, non una regola eterna. La similarità lessicale può proporre un gruppo, ma una persona deve approvarlo.
Assegna uno stato che produca lavoro
Usa pochi stati: mantenere la pagina, migliorare la pagina, valutare una lacuna, unire duplicati, non coprire. Aggiungi motivazione, responsabile e data di revisione. Così il foglio non diventa un ordine automatico di pubblicazione.
Una lacuna è credibile quando esiste un’offerta e nessuna pagina risponde alla domanda. Se manca solo una condizione, una tabella prezzi o una spiegazione, conviene migliorare l’URL esistente. Se la domanda è fuori dall’offerta, documenta il rifiuto.
Esempio sintetico: esperienze in un agriturismo
Un agriturismo immaginario possiede una pagina camere, una pagina esperienze e articoli di ricette. La tabella mostra che le ricerche per un corso durante il soggiorno appartengono all’offerta esperienze; le ricette restano informative e non devono competere con la prenotazione.
Il team aggiunge calendario, durata, requisiti e collegamenti dalla pagina camere. Non crea pagine per ogni borgo vicino. Dopo la pubblicazione controlla, nello stesso contesto, quale URL viene mostrato. L’esempio è inventato e non implica aumento di posizioni o prenotazioni.
Controlla conflitti e manutenzione
Se due URL compaiono per lo stesso gruppo, confronta ruolo, link interni, contenuto e cronologia della URL posizionata. Un singolo cambio non prova cannibalizzazione. Serve una sequenza comparabile e una verifica tecnica prima di unire o reindirizzare.
Rivedi la mappa quando cambia il catalogo, una sede o l’architettura. Conserva la versione precedente e la ragione della modifica. Una mappa viva evita che nuovi articoli ricevano keyword già assegnate senza una decisione esplicita.
Concludi con un output riutilizzabile
Ogni riga finale deve contenere query, intento, gruppo, mercato, URL atteso, URL osservato, stato, motivazione, responsabile e prossima verifica. I campi vuoti diventano domande di ricerca, non supposizioni.
In SEODatum salva le query come lista, crea gruppi coerenti e registra le osservazioni di ranking disponibili. L’interfaccia è in inglese. La mappa resta un documento editoriale controllato dal team e non una funzione di clustering automatico.
Query | Intento | Mercato | Gruppo | URL atteso | URL osservato | Stato | Motivazione | Responsabile | Revisione